La nobile arte venatoria sta subendo un vergognoso accanimento politico, giudiziario e mediatico alimentato da lobbies in accordo con animalisti, ambientalisti ed alcuni parlamentari europei.
È giunto il momento di contrattaccare promuovendo una corretta informazione di ciò che rappresenta il mondo venatorio, correggendo direttive e regolamenti comunitari che ne limitano l’agire. È necessario concedere la possibilità di catturare, a fine di richiamo per i cacciatori, specie di uccelli cacciabili, con lo scopo di salvaguardare tradizioni caratteristiche come i roccoli e gli appostamenti fissi.
È altresì necessario stanziare risorse per contrastare il proliferare incontrollato degli animali selvatici e dei predatori carnivori che stanno creando enormi problematiche. Basta anche con le penalizzazioni verso coloro che esercitano la pesca come lavoro o come attività sportiva, per altro sempre più minacciati dal proliferare di specie invasive e dannose per la nostra flora e fauna.
Voglio impegnarmi per difendere e far riscoprire l’arte della caccia e della pesca con azione politiche e legislative e anche attraverso progetti che possano entrare nelle scuole, destinando fondi che incentivino le imprese e le associazioni del settore.
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Sono delle sue stesse idee politiche, mi è molto piaciuto quello che scrive sulla caccia e sull’agricoltura ma non capisco perché i politici si ricordano dei cacciatori solo sotto elezioni, permettete che ci trattino come fossimo delinquenti o terroristi, quello che noi facciamo per il territorio e quello che spendiamo per ripopolare di selvaggina al fine di far trovare qualcosa ai nostri ausiliari non ve lo ricordate mai e permettete a pseudo associazioni ambientalistiche di distruggere appostamenti di caccia e disturbare azioni di caccia durante la stagione venatoria allo scopo di far rischiare una denuncia al cacciatore che deve difendersi da aggressioni avendo un arma sulle spalle, costoro, gli ambientalisti, restano sempre impuniti, nessuno fa a loro neppure una tirati a di orecchie quando meriterebbero qualche anno di reclusione, volete che la caccia cessi??? Vi rendete conto realmente dell’indietro economico che verrebbe a mancare??? Vi rendete conto di quanti danni provocherebbero i cinghiali??? Vi rendete conto che aumentando la popolazione di ungulati come cinghiali cervi caprioli aumenterebbero anche lupi ed orsi e che probabilmente c’è li troveremmo dietro la nostra porta di casa??? Gli ambientalisti, coloro che sempre impuniti avvelenano i nostri cani, liberano nocivi e distruggono proprietà private. Noi cacciatori abbiamo bisogno di sostegno 365 giorni all’anno. Sono un 55enne che vive nella provincia di Brescia e sono un CACCIATORE
Sono dirigente provinciale di Fratelli D’Italia di Arezzo condivido il tuo pensiero sulla materia dell’attivita’ venatoria. Ho condiviso il tuo video/ intervento alla commissione agricoltura del parlamento europeo, in un recentissimo evento in materia di caccia che si è svolto in Arezzo ed al quale ha partecipato anche il viceministro all’agricoltura Patrizio La Pietra. Mi piacerebbe avere informazioni ed approfondimenti in materia. Chiederei una tua partecipazione, da concordare, qualora sia mia intenzione organizzare un evento che vedra’ coinvolta la provincia di Arezzo. Dalla riforma della legge 157/95 alla necessita’ di una nuova legge nazionale che disciplini la materia ed imponga i principi fondamentali cui le regioni non possono derogare. Una caccia che in primis deve ritrovare un connubio fondamentale con il mondo dell’agricoltura e viceversa. Una caccia che ha avuto da sempre quei valori che tu esprimi e si apra al mondo giovanile. Un passaggio dagli 1.600.000 cacciatori di fine anni ottanta ai 600.000 di oggi ha una responsabilita’ politica evidente ed in particolare delle Regioni. Soprattutto nella nostra Toscana. Un Abbraccio. Dr. Enzo Gori. Telefono 331/4749776.